|
1.
Avvenne per carenze
di equilibri
tra il tumulto e la stanchezza
senza effusioni afose
senza il sospetto
di guardarsi alle spalle.
Ci demmo la possibilità
di frammentare l'eterno
in attimi di tenerezza.
Coriandoli di bimbi al passaggio dei carri.
|
Produciamo
aspettative, umiliandoci al loro insuccesso.
Viviamo attendendo l'attimo che confermi la necessità di
cambiare.
Un dissolversi lento in spirali di memoria.
|
2.
Accarezzai l'idea
molto prima del tuo viso.
Misi da parte la velocità
di una vita invadente.
Scrissi la trama di un addio
con parole di niente.
|
C'è
una tenera tristezza all'arrivo del ricordo.
|
7.
Ci sei perché
qualcuno
ti ha trovato
dormire, in fondo
al mio cuore nero.
emersa dall'apatia
di un momento
come un barlume che subito rinnego.
|
All'ingresso
del mondo dove tutto sembrava perfetto,
persino la mia sobrietà pareva durare.
|
8.
Mi percuore e mi
assilla
questa assenza di voce
una scena muta
un istante della terra.
Il nitido silenzio
socchiude la porta
a un'altra scomparsa.
10.
Forma e materia
e non sarò più forte
se non resto per sempre.
Plasmo
e dalla pietra invoco
figure
per parlare ai sogni.
Il pesante fardello
di imitare la vita.
La burla atroce
di non poterla donare.
17.
Io vivo nelle cose
in cui posso tornare
nei ricordi che conservo
trasformando la memoria in un atto d'amore
inseguo quei momenti struggenti
impossessandomene, vincolandoli
alla mia malinconia.
Amo in questo modo
nella piccolezza dei gesti
di cui mi approprio.
Nella densità
di ciò che posso imprimere.
Amo senza spandere
senza diffondere.
Amo sottraendomi.
|
Mi
sono lasciato raccontare ad altri, per come mi hanno visto i tuoi
occhi.
Non sono intervenuto in una sorta di ristagno, mi sono lasciato
riprodurre.
Ora dentro me dimora un clandestino, convinto di poter fare ciò
di cui sono incapace.
|
23.
Non ho preferenze
e questo mi disturba
nella sproporzione delle attese
che invece mi deforma.
Potrebbe essere un malessere
un brandello di fastidio
dove il presente si dipana
come avvenuta profezia.
24.
Ogni smarrimento
è un fraintendimento del ritorno.
Se solo me lo fossi ricordato,
se solo ci avessi creduto,
non avrei fatto nessuna fatica.
Ti avrei atteso
senza spasmo,
senza sussulto ad ogni scricchiolio.
|
Non
pago di avermi tolto il decidere, mi hai sottratto il desiderare.
Dove il necessario si frantuma in insignificanza, dove l'oggetto
del mio desiderio non è più chimera, ma soltanto progetto.
|
da Modulazione
dell'empietà, LietoColle 2007
|