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sotto la pioggia sotto l'abisso la terra il segno unico possibile come corpo promesso voce abitante dentro l'estensione nella durata il limite la fine
della parola decifrare i piani sovrapposti in rima d'ira il testo il profilo estraneo del pensiero dentro e diverso
a sigillare varchi fessure le poche rimaste aperture nello smontaggio del dire o negli altrimenti di alfabeti suoni da dietro gli interni di ora in ora in poi
una cera d'inchiostro sulle linee le indifferenze lasciate in equilibrio sulle tracce il riflesso del nome nient'altro nome o memoria
azioni si susseguono rovesciate a una a una in continuo ritorni prassi esperimenti d'attore spettatore in unica dimensione lo spettacolo la necessità tutte le traiettorie
tra parole parametri scritture un approdo un modo in moto le analogie dell'oggetto i frammenti le spezzature oramai ora
l'indugio l'opposto luogo la sorgente del vuoto in immagini d'immagini attraverso l'indifeso l'interiore apertura l'ipostasi d'una dimora
la dissipazione l'adagio smarrimento nel recinto di un ignoto sugli esterni estremi apparire l'appartenenza
in ogni durevole sentire l'intermittenza di passi anteriori nel movimento la fine l'origine una distanza
l'oltre l'altro margine l'evidenza in continuo eccesso di passo d'incontro leggero articolare tra ragione gesti uno spazio
nell'esercizio il mutamento il trascinare di qualcosa solo diversi tempi reperti un divenire meno
tranne l'estraneità il recente assuefarsi a questo inizio d'improvviso di tracce sulle sfumature sul soffio sospeso per certo sentire
Alessandro Ghignoli, da Plurimi sonori, inedito
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