I


Non lasciare incustoditi i sensi,

tendono a divagare, ti spostano da un luogo

all'altro: la campagna Pavese


scende nell'occhio ed è difficile

da sostenere,

soprattutto quando è tempo di ritorno


dice la signora che passa di tanto in tanto, cosi discreta

in vestaglia lisa e cane, in aria di compagnia.

Non puoi vivere due esistenze, dice:


una ha sempre il sopravvento, anche se ignota.




II


Di nascosto, col rumore capace dei bambini

compaiono in massa, in numero da tre a sette:

un drappello in sudore disperato


a dar la caccia al cane, al giorno lungo ancora.

Tutti figli di zona a scattare tra gli sterpi

urlando nomi, azioni anche: un'evidenza di energia


a trafugarmi il cortile. All'inseguimento

lo sguardo retrocedo credimi: già sudo esaltato

correndo in testa


fermo al muro, immaginando.




III


Un germoglio elementare, con ragione e postumo

alla pioggia, improvviso direi

e senza contenimento alcuno. Fiorita


senza sapere di niente, un'erba matta inutile

se non per il colore raccolto a chiazze di stagione.

Stando a guardare persuade al nuovo stato.


E' tutto diverso e riempie nel gesto minimo

come tornare al sereno dopo il pianto

d'improvviso differente restando uguale.



IV


E' tutto ancora vivo alla finestra

e non ha perso tempo da quel momento in poi

come se non fosse accaduto niente:


nonostante la notte abbia una lingua in cui ci si ferma

per capire, come se non avessi dormito

trasformando il tempo nel cimitero di ore


risorge tutto adesso in controluce.

Ci sono tracce di passaggio mi dico, iniziate

dal penultimo sogno: vedi il girasole per esempio,


segue il sole come io ho seguito le lancette.




V


Tra poco una calma desolata, dopo tutto:

la minaccia si vive l'ultimo giorno

computando le ore che restano indietro


e dove accorda già la vita ricorrente e distingue

i confini delle due diverse dimore.

In quel mezzo restiamo, dietro la quarta di palcoscenico


che taglia la voce e cresce. Si risparmiano i gesti

serviranno domani.

Domani dall'altra parte.




Dalla raccolta Verso Buda (LietoColle Libri, 2004)