VERITA'
ed è difficile
trovarsi una voce sicura,
scegliersi il registro, protrarsi nell'incerto
minuetto e inchini e inchini e inchini
fino alla sorgente del terzo escluso, seppure
confusi non esitare a militare ove
cuoreragione conduce ma sempre pronti
alla smorfia che rimette in gioco, il poco
valore da dare al fare come imperativo
se non categorico almeno imperativo
mandarsi a dire in petto la vacuità
di un agire metacoscienziosi per mietere
l'attimo apparentemente incolto da cui
intrappolare mondi infine non fini
a se stessi, giudicarsi col metro di un inedito
sistema decimale per attivare l'etica
del tempomorto invisa ai tutori
del compartimento stagno.
Rammentarsi di ciò che è stato, senza
concedere il passo all'inevitabile,
al nonpotevanonesseretale.
Finire male, se necessario, il compito,
stracciarsi la veste inziatica per eccesso
di rito, il mito mischiarlo al duro precetto
quindi passare ad esaminare il cruccio
che ci assale quando il dubbio ci mastica
in bocca e non placa la sete
© Fabio Ciofi |