Profondamente tediato
------------dai consigli,
non posso ricevere
allo stato attuale
la spada e l'onere
di un destino
che ben conosco.

Le mie tribolazioni
non aggirano il senso
------di Dio.

Non credo che la morte
si avventerà meschina
-------su queste parole.

Ho condotto il tutto
verso se stesso
e sopra il palpito
del sogno, ho legato
nuove stelle
------improvvise.

Lei le ha scovate
nella valle delle pupille
ed io, piano,
ho scritto in ogni luce
un pensiero piccolo
-------e rotondo…




 





Creature che voracemente
bramate l'anima mia,
dovete sapere una cosa-
io non sopporto
lo sguardo solitario
della vostra beatitudine.

Se venite per chiedere
reciterò una metamorfosi
------------sconfinata,
cosciente nei lampi
della mia mormorante
-------menzogna.

Ieri, un buon diavolo
ha scritto del tempo
come un tiranno, ed io
che ne sono figlio
------illegittimo,
non ho sentito il cuore
chiedere maggiore
protezione per il padre.

Ho sentito il dolore
travestirsi di contrasti
e promettere ad un uomo
il velo del cammino.

Spiravano i flutti
nell'umida notte.



 






Chi può toccare tutto questo…
è immenso il vuoto che circonda
le labbra, solo i sogni
accompagnano le battaglie
-------------negli spiriti.

La ricerca si compie sulle sponde
d'una giustizia irreale e domanda
a certe canzoni le riflessioni
-------------per guarire.

Io non voglio più cantare,
ho pianto troppe volte
lacrime nere di schiavitù,
e questa libertà irrita la fede
con la sua bocca piccola e tragica.

Ascoltate il consiglio d'un custode
acerbo, non baciate il sapere,
non battete la porta del signore-
trovate la fatica che merita il corpo
e scorrete nel tempo come acqua.

Non definite la vita, o l'amore
ci pensa la morte a farlo per voi
e quando vi sentite stanchi
e la solitudine si fa grezza
------------e potente
ricordate al sogno
i suoi capelli di cielo.



 






La corona mi è caduta
mentre cercavo di appoggiare
il sogno al suo giaciglio.

Mi sono spinto così in alto
che la paura di non riuscire
a scendere, ha percorso
rapida il labirinto
------------delle vene.

Allora ho deciso di cercare
nella voce del vento,
una risposta alla domanda
-------------che il cuore
continuava a produrre
incessantemente.

Mi sono deciso a credere
che quel soffio incomprensibile
che attraversava tutti i luoghi
contenesse il seme della verità.

Il segreto si è fatto
-------sempre più fitto.

E mentre i miei passi
hanno ripreso a scendere
la scala a chiocciola,
il mio sangue, più scuro,
-------------presagiva
un annientamento
--------------dei colori.





 





Fu allora che vidi l'anima
sciogliersi per la prima volta.
La vidi aderire ad un fiume
tortuoso e semantico,
un fiume illividito
dalle continue battaglie
che si svolgevano
------sulle sue rive.

Freddo come un pesce
-------scivolo ancora
nello specchio,
-------per guardare
come il diavolo
si cambia la pelle.

-------E una volta imparate
le tecniche della trasformazione,
prendo il mio spirito
come si prende una stella,
e lo regalo alle dolenti
note del canto infinito.

Giunge una lacrima
-------che non scende,
si ferma sulla guancia,
sopra l'ardire della barba,
e quando mi sporgo nel sogno
per leggere la frase
------------- in essa contenuta,
trovo una pace grezza,
simile all'aprirsi d'una ferita.





 




Sono pronto, l'illusione
svanisce con le costole
che vengono spolpate.

Il sangue si asciuga
e la preghiera è un sogno
da riportare ad un padre
semplice ed impossibile.

Le tavole non sono comuni
come vogliamo credere.

Ci vuole tutto il cuore
per amare un figlio
e non dovremmo cercare
il momento adatto
per domandarci
------il sacrificio.

Rispondo che non posso
superare la caduta.

Io sono madre e padre.
Sono sofferenza e peccato.

Non cerco una nuova
condizione che si avvicini
------------alla follia.


 








--------Ho visto l'arrivo
d'una nuova oscurità.
Disobbedendo ho ricoperto
tutti i lamenti delle stelle.

La porta si è aperta pochissimo
affinché il nome avesse
------------una nuova fioritura,
poi il pugnale
ha inciso il cuore
del viaggio,
lasciando orme di sangue
sulla strada della coscienza.

Vittima d'una luce
------ angosciosa
ho rivolto al sole
l'eleganza del segreto.
Ma non ho smarrito la mia morte.

Come un rubino
presenzio il timore,
santa paura
-------che canta
imbandendo il sepolcro.

Ora posso perdonare
l'assassino che ha sbriciolato
-------tutti i numeri,
la polvere bruciata
d'una matematica
fatta di tombe ed amuleti.



 






Come sono miseri i misteri
----------in cui danziamo,
al mattino il sole sorge
alle mie spalle e l'ombra
-------------------si sgonfia
sulla punta della penna,
accorpando le pretese.

Resta quello che la notte
si è portata via, resta
quello che abbiamo
-------------perduto.

Ascolta, l'uomo riceve
tutti i sogni e l'angelo
è crudele nei pressi
delle soglie, strappa la radice
dal singhiozzo,
e non serve meditare…
serve amore non tormento,
silenzio che accarezzi
------le ultime schiarite.

Sospirano i travagli
------------nel cammino
riempiendo l'immagine infinita…
e la croce, il carico,
scorrono nell'essere,
nel sospetto che regge
-------------la sentenze.



 







Risuono, orfano delle cure
e invano ritrovo l'infinto
------------che squarcia…

Affretto gli strappi della voce,
mescolando l'opera alla sua fine.

Percorro vicoli, puntello
confidenze, cullo presenze
nella baia delle mie sparizioni.

Atterrito, con occhi floridi
trapiantati negli zigomi,
muto la benedizione in percorso
e quando trovo il tempo incagliato
nella quiete, apro le mani come ali
e ricompongo un mondo antico.

Albeggia. Il popolo già attende
che la terra arrossisca di fronte
--------------------------al grido.

S'imbarazzano le pietre e l'aquila
spinge il coraggio, premendo i corpi
------------nel primo incontro.

Ci fermiamo nel pensiero
e affiora il canto, oltre le sbarre
seduta in un papiro magico…
-------------siede libertà.


 








Se è spregevole la strada
chiedo un nuovo inizio,
perché capisco dinanzi
-------------alla tomba,
la pace e la rassegnazione.

Io dimoro nelle candele.
Nella preghiera che insidia
-------------ogni atomo.
Sono la negligenza.
L'ultimo brandello dell'arcata.
Amo Dio, non sono Dio.
Mi disseto del suono
-------------del suo soffio.

Una voce roca tamburella
-------------nelle tenebre,
e il torrente torna ai ricordi
-------------sorgivi.

Il mio collo è spezzato,
annerisce la miseria
che cerca fede
nel mio viso impallidito.

Non abbiamo bisogno
di possedere la sfera celeste.
E se il segreto torna
a dominare il prezzo del fuoco,
la clemenza ammetterà
le necessità della resurrezione.



 







Si è raccolta senza sosta questa cenere.
Non essendo d'ombra
la mia porta, ha riaperto la vista.
------ Ha perso il segreto.

Tenue ha spinto le sue ali
dove tutti nascondono
------ il rimpianto.

E la voce che attraversa il muro,
ha distrutto le preghiere
che partecipano al paesaggio.

Neppure la quiete del sogno
possiede la magia necessaria
la nebbia senza forma…
ma nell'abisso ho visto
------ il tuo cuore aprirsi…
ho udito il suono che esiste
------ dove non esiste la vita.

Se tutto è scritto nell'informe
origine, mi assopisco nel giorno
straniero e riposo destando
------ la piccola nube
che rabbuia la tua valle.

Cerca il mio volto nel sole,
il nord è sazio dell'argento,
------ vieni più vicino,
così che s'inchini l'armonia.



 








Il tempo è perfido per natura-
si fa chiamare saggio
e recide con suoni metallici
ogni frangia dello spirito.

La porta che ho varcato
perde di vista ogni orologio,
si districa in paesaggi arditi
facendosi più bella
------ad ogni ritorno.

Non pensate che io sia il prediletto
di qualche mondo distrutto,
né che la fortuna sia passata
nelle mie vene quando è nato
-------------il mistero.

Ho chiesto un calice rigoglioso
e mi hanno dato del veleno.

Ed io l'ho bevuto segretamente
riscrivendo la grammatica
-------------del delirio.

Ma il suono in breve
si è fatto retorico.

Si è perso in voci
che svincolano le manie.


 








Hanno ucciso gli innamorati
perché l'amore è per pochi,
e quei pochi devono morire…
E gli angeli sono stati
------spellati.

Hanno strappato loro
le piume, per farne mantelli
-------------e corone!

Sotto la bocca di cristallo
che non osa parlare,
ma lascia che tutto
si mostri all'occhio
-------------del sogno,
nascono i turbini imponenti
le fiaccole d'eternità
che inghiottono paure
-------------ed oltretomba.

Vieni, se io muoio
la morte coccola le mie ossa,
senza chiedere alle parole
-------------d'imbiancare
------ questa nera eleganza.

------Sovverto il volo,
e cerco nuove ragioni
per armare il cuore,
ma mi si pone in fronte
un vortice di suicidi.

Nel rumore della mia musica
barbara, maledico
la mancanza di sensibilità
e resto nell'adesso in eterno,
a vegliare una stirpe fragile
-------------------di poeti
che più non osa frequentare
------le vie della pazzia.

 

 

Gianluca Chierici, da Il nome del confine