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a rivoltare l'interrogativo,
un isolato
punto sopra l'amo delle parole sul foglio
gravano i tempi, con le scatole dei giochi a quiz
le frecce sono punte
investiganti e al fondo
della piattezza un incedere subacqueo che
ci urta alle bidonville coralline. è una caccia
un aggravio al tonificarsi della scorza
l'età ad indurirsi sino alla statistica
prova del carbonio che la rivela. questo
dice il tempo, il traino dei grumi di canne
da pesca sul dorso, le antenne di città nel mare.
lo spiazzamento miope
nel progetto della pioggia
l'aria condizionata, dove ogni condizione
ha necessità di stemperarsi, ridurre
l'escursione termica
tra il nascere e il morire.
ventiquattro, venticinque gradi stabilmente
assuefatti al limpidore. piace il clima del nord,
nel mezzo sta la fessura che bene spartisce
la perequazione della spossatezza. Il bilancio
di antinfiammatori, ghiacci, granulati solubili
sulla via del rientro. il cavo dei muscoli
è pulsazione: la curva del dolore ha un apice
-------------------------------------[atteso
perdona se nel conclave
degli orti stavamo
come gentili ad innaffiarci e crescere
mettere radici nei luoghi arresi al pensiero
che non più
uno spostamento fosse possibile
una fuga imbranata dal vizio di riaprirsi
comunque considerare che sia spaesarsi
del canto che qui non germoglia. basta il fatto
generato vedi a farci confluire, a catturare
metro su metro la collana dove infilare
le liti. almeno ovunque ne riparleremo
smotteranno cumuli di fango e cielo avremo
-----------------------[gli anni dalla nostra
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