si perde fra prati di periferia e appelli indesiderati ossatura del gelo senza conoscenze importanti forse appare fra quelle figure di predatori da poco apparse all’orizzonte. Quanto a noi, si sveglierà un’idea per credere ancora al volto di una bambina dietro il vetro solitaria come l’intelletto mentre organizza visioni con ciò che è contrario all’ordine stabilito.
ricompattati da angeli e mattoni scivolano come il tempo che decora giorni che rosso hanno le ali ma il giorno successivo è un altro giorno, di aromi e di pace, e un altro uomo si confronta con la giovinezza, cerca le orme più deboli i sentieri più rapidi cerca le radici estreme fissate nella fondazione della sabbia
comincia il rimosso delle nuvole ed è questa l’occasione per risalire le tentazioni con una generosità limitata non si ha la forza di interrompere le somme chiuse nel letto di un fiume come il ritratto del freddo
alberi e foglie erano raggiungibili da un’idea di trasgressione le muse hanno smesso di divorare pensieri nell’aria più dolce di quest’aprile scontroso la pace assomiglia ad un sogno.per la parabola del mattino tutto si risolve in un soffio di primavera il poeta sbircia quelle azioni a malapena decifrabili c’è qualcosa che deve giungere in soccorso forse nuovi anni propizi forse l’immaginazione di un’esistenza migliore. |
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