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Sono sorelle, in fondo,
la tua malattia mentre le voci dentro
gridano di uscire, ad una ad una come stelle
a San Lorenzo |
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La nostra prima notte
in Corso Bassi interno nove insieme una gemella
annientata, mi manca il nesso, è
un'abiezione questa oppure questa innocente cui
mi sono unito?" |
Esserti stato accanto, aver patito almeno un po' del tuo dolore, affermo che è la mia benedizione. Per tua grazia, io figlio e madre dell'immaginazione indosso i panni del chirurgo, attacco a recitare la mia parte di Tutankhamon Moloch SuperPippo, con dentro al cuore l'athanor della poesia divento un re che serve la sua terra, prego, provo a blandire il male come posso, pago col sangue il dono che rimetto al tuo giudizio umano, inquieto, senza profezia. |
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"Giorno verrà
che diventerai un donnone". in questo nostro cadere
senza fine |
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"Non devi lasciarti
distrarre dalle cose, di un più profondo
ardore da spartire, di un'assoluta, carnale
fedeltà... Così un bel giorno mi sono ritrovato "Vorrei farmi sommergere
dall'acqua |
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Come insegna Silvano
nel nostro tempo buono
dell'università. Una gioia oltre, nel distacco,
e penetrare in sempre nuovi abissi Cosa possiamo fare
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Ti hanno legata al morbo,
i superni, solo, dentro al mondo,
chiuso nel vitreo
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