Y si è fatta ormai donna ma X ed io ancora possiamo leggere i segni
di cosa era tempo fa quando, uno dopo l'altro, la abbiamo amata; la sua
nuova casa è piena di foto e in quasi tutte c'è Y in posa
che guarda dritto nella camera e allarga la faccia in un sorriso enorme.
Alla cena partecipano molti invitati: ovviamente c'è S, l'attuale
marito di Y, ci sono anche J e R, le sorelle. Ad un certo punto arrivano
anche Z, l'amante di Y, e W, una ragazza dal seno enorme e il naso volitivo.
Scopriamo che W ha avuto una relazione saffica con J, e che la ha lasciata
perché invaghita di Y (sono mesi, ormai, che Y tiene W sulla corda,
concedendole qualche bacio e nulla più). In fondo alla sala riconosciamo
N, l'ex fidanzato di R, giovanissimo e imbarazzato. Lui si affretta a
presentarci Q, che ha avuto una storia con W e ora vorrebbe sposarsi con
H, che non è qui. Tutti sono ancora in piedi, mentre X ed io, sorridendo
e salutando nella folla, cerchiamo di accapararrarci due posti contigui
e il più vicino possibile alle prime portate. Molti salutano calorosamente
Z, l'amante di Y, e le chiedono chi sia S. S, in un angolo, sorride a
tutti e stringe mani. S è dispiaciuto che i genitori di Y non abbiano
voluto partecipare alla cena e bisbiglia ad X qualcosa che non riesco
a capire. Poi ci sediamo tutti e ci guardiamo in silenzio.
W si alza e dichiara che ha bisogno di sdraiarsi per terra. Si sdraia
sul tappeto, in mezzo alla grande sala. Y spiega che W ha mal di schiena
perché è incinta. Non sappiamo di chi.
Beviamo tutti molto e i visi sotto la luce appaiono lividi. Anche X è
ormai completamente ubriaco e vedo che sotto il tavolo tocca le gambe
a J. Me ne vado, offeso.
Sono con Y, la donna che amo, le tengo la mano nella mia. Improvvisamente
arriva molta gente, con vino e musica. Tutti sono molto allegri, tutti
vogliono ballare con Y. Y accetta l'invito di quelli che, indovino, sono
suoi amici. Ormai è diventata una specie di festa, mi accorgo che
siamo al chiuso, in uno spazio vuoto e freddo. È molto tardi e
vorrei andarmene. Non so come ho fatto a perdere di vista Y, penso che
forse mi sono assopito, poi penso che abbiano voluto nasconderla, o che
l'abbiano portata via. Quando chiedo di lei tutti sono molto vaghi, come
volessero nascondermi quel che è successo.
Sono per strada, disperato. Mi fermo di casa in casa a chiedere di lei.
La città è enorme, so che non la troverò. Quando
torno dove c'era la festa è già mattino, ma tutti stanno
ancora ridendo. Sono stanchissimo, sento gli occhi dolermi e le spalle
gelate. Vorrei dormire quando arriva Y con un uomo che non ho mai visto;
Y ha i capelli sciolti e la pelle del viso arrossata, liscia. Sono ancora
seduto mentre mi dice che è stata tutta la notte con Z, tanto sapeva
che non mi sarebbe importato niente, come al solito. Mi alzo di scatto
e urlo che non ho potuto dormire, che l'ho cercata per tutta la notte.
Ride anche lei e dice: "si vede".
E poi tu diventi una farfalla, o un fiocco di neve che si scioglie nella
mia mano e io rimango lì, fermo, e non so proprio cosa dire mentre
il sole -che già era così fioco- cade, in un attimo appena.
X scrive di X1; X1 è innamorato di Y1 ma Y1 ha una relazione con
S, personaggio che X ha disegnato con pungente ironia e fiero sarcasmo
(così almeno crede X).
X - sarà l'estate, sarà questo generale mostrarsi dei corpi
- è a sua volta innamorato di Y. Y è quello che si dice
un tipo: seno e caviglie massicci, viso con una vaga espressione di dolcezza,
occhi che guardano il mondo con ottusa curiosità.
X1 scrive tutti i giorni lettere d'amore a Y1, le manda mazzi di rose
(rosse) e le fa lunghe telefonate, mentre X non ha mai scritto a Y, anche
se talvolta pensa a lei con risentita malinconia. Y1 se la spassa con
S, ma anche lei talvolta pensa a X1 e talvolta sente come X1 stia soffrendo
e dunque anche lei soffre, o per lo meno sente un leggero fastidio per
il dolore del suo spasimante. S, con il procedere della storia, viene
descritto sempre più duramente: ne esce un personaggio ripugnante,
affetto da alitosi e ristrettezza mentale. S prima o poi arriverà
anche ad essere crudele con Y1, forse - geloso del nuovo interesse di
Y1 per X1 - la picchierà (X non è sicuro, non vuole essere
troppo melodrammatico).
X si chiede se riuscirà a conquistare Y ma vede Y allontanarsi
sempre più da lui, tanto che quello che sembrava un buon inizio
per un amore si è tramutato in un reciproco silenzio.
X1 è ora follemente innamorato di Y1 ma Y1 continua a preferirgli
S dall'alito (sempre più) maleodorante. X1 è disperato e
versa lacrime copiose ad ogni capitolo. Forse si suiciderà, mentre
l'inchiostro che lo dice si schiarisce sino ad un filo illeggibile.
X guarda la metà vuota del letto ed ora può prendere la
testa fra le mani, battere la fronte col palmo aperto.
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