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davanti a un cortile
dove non passa mai nessuno, con le acacie i colombi
i camini le statue... (vivere è superare
un esame, le prove dell'innocenza). per convincerlo che il tempo passa davvero ---------o
è l'orecchio che distorce il tempo
e ripete l'ora nella camera vuota
della mente?
A nord mi minacciava
un sonno che si rompe per un
mortale silenzio, a sud un risveglio fra
gente E giravo giravo intorno e la tiepida noia del
nido cedeva all'ansia di
non entrare più, ma la bocca si apriva
senza suoni, dietro i vetri scuri
dell'auto credeva stessi cantando, ma non avevo nessuna
voglia di partire, pregavo
la noia: anche tu mi deludi,
anche tu
Non cresci mai, ma il
mondo dentro di me. che non cresco più per un anticipo di quella che ai vecchi splende sola nei gran finali della memoria, se stessa e il silenzio come una santa alla
ruota dentata del suo martirio. Non ti salvano la tua
musica, alla sua catena, i nuovi schiavi che
vanno e vengono ogni alba
e tramonto che le tentano a destarsi
nelle scuole: d'un'altra Ferrara che non ci sono più. Ecco, santa Caterina vede dal suo convento
cadere l'imperatore di Costantinopoli... sente che a Roma c'è
un nuovo papa... Ed è là
che riposa Lucrezia Borgia. Ma non la donna più
bella, la città vi dorme. e i nostri bambini del sogno del suo risveglio. Sognavo da ragazzo le vie d'una città vere stanze d'una casa. Oggi è la mia
questa Ferrara delle finestre, ai piani alti della
città volante. nemmeno chi guarda il
treno. in preda allo stesso
impulso non si sa per dove. Era la morte il risveglio. Oh gioia delle mie partenze! tutte sommate nella
grande partenza che m'aspetta in questa sala d'attesa a Ferrara, Dove la storia non passa nasce dal nulla la santità di non attendere più.
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