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le parole così spesso ripetute
consumate, usate,
sempre di seconda mano
le parole che vorrei ricominciare per poterti dire - …

(ho cercato di scriverti una dedica,
una dedica d'amore)

 

 

 

 

dalla sezione donne e motori



quando tutto appare chiaramente


I ricordi sono soggettivi ed io con loro
mi confondo.

Cosa resta?
le parole che continuo a dedicarti. Parole,
soltanto parole.


 

 

 

 

 

da una visita a pasturo

Quando (finalmente) sono arrivata
la porta era già chiusa, la giovane poetessa suicidata.

Ho avuto la tua stessa età e adesso sono persino un po' più vecchia
ma non ho ancora sciolto il nodo e ancora mi chiedo,
dopo tanti anni e le parole per conoscerti,
com'è che ti sei tolta un'esistenza
che non potevi vivere negandoti.

Perché non ribellarsi in altro modo.

 

 

 

 

 

 

death or glory

Non c'è gloria, è solo un'altra storia.
la solita storia di triste vergogna, paura strisciante
e disordinata. La solita gloria civile
di rassegnazione e silenzi. Una madre che sale le scale di casa, si volta
e sorride a nessuno. Una madre che resta in silenzio
e continua a salire.

Una madre che finge, una donna che mente, una figlia che scappa.

 

 

 

 

 

 

 

 

dark è la notte
(un concept album)


con la partecipazione di:
sarah kane
cesare pavese
zeno cosini

 

 

 

TRA LE QUATTRO E LE CINQUE, IL RISVEGLIO DEL COSMO
4:48
SECONDO LE STATISTICHE, IL MOMENTO DI MAGGIORE ATTRAZIONE
VERSO IL SUICIDIO



 

dark è la notte nera
in cui mi aggrappo e tiro giù tutto di peso
le ricorrenze di una vita.
prima lo schianto del metallo,
dopo il silenzio teso dell'attesa:
/blood makes noise/

nera veglia notte da crepare
e uno solo il pensiero: ad occhi spalancati
qui e per sempre



 

0.2


devo avere un nemico,
il mio nemico addosso, dopo potrò dormire.

letteratura.
è solo questo, la poesia.



 

0.3


mi sono alzata nel cuore della notte
ed ero proprio io, tra il bagno
e la cucina,
nel cuore al freddo esasperante della notte.

e solo io, la sola a non sapere dove mettermi.

 

0.4


mi sono alzata nel buco più crudele della notte
ed ero sveglia. pensavo solo
/oddio/ fa' che non siano sempre le 4 e 48.

mi sono alzata ad ascoltare un po' di buona musica

piuttosto che ammazzarmi dentro al letto
soffocarmi, fare a pezzi e sezionare
la mia dannata vita goes by .
avrei voluto anche dormire, riposare,
non esser lì con tutto il cosmo sveglio a recitare
il mio condono esistenziale,
staccarmi via la testa, piangere, svenire.

non così tanto sano ragionare

 

0.5


il mio nemico è là nel buio che mi osserva,
è qua.
fottuto sia il riposo
il mio bisogno maledetto di dormire.
e cesare pavese.



 

0.6


mi sono alzata
nel buco più affollato della notte a piedi nudi.

ma ero soltanto troppo disperata da me stessa
per vomitare e poi pulire.



 

0.7


beata questa notte!
meschina me, che strepito nel pianto!

vigliacco chi si è alzato
portando via dal letto anche il cuscino!

cercando un buco freddo per morire,
desiderando solo di dormire.


 

 

 

 

dalla sezione ri-soluzioni



primavera senza avere più vent'anni

tornando a casa loro, come quando era anche mia,
compio gli stessi gesti, in un perfetto istante dejà-vu.
apro il portone - chiudo il portone
tolgo le scarpe - salgo le scale
e mi afferra un odore (o il ricordo di un odore?):
primavera - paranoia.

Più primavera, che paranoia.



 

 

 

 

 

invecchio

e ho perso dell'infanzia i nitidi ricordi
i giorni scivolano lenti
e ho perso dell'infanzia i nitidi momenti.



 

 

 

 

#

il vento. non c'è nemmeno un'ombra
di dubbio, l'estate finisce e si dissolve sempre
in un gran vento, una grande vampa di vento
appassionato e riposante. profumato.

anche quell'estate finì in un profondo caldo
che non esiste più di questi tempi,
che custodisco ancora con riguardo ed incoscienza.

Trapela, delle volte, inaspettato


 

 

 

 

una generazione cresciuta nel marrone

ogni generazione ha la sua generazione-tipo.
che dire della mia cresciuta nel marrone?
che dire della mia e di me che, solo dopo,
la città, mi ha resa provinciale?
che dire poi, del resto
del non avere nulla avere tutto
e della libertà a non essere
del voto all'apparenza, di tante circostanze ineludibili…

ci avessero avvisato: marrone, moquette,
televisione non crescono gli eroi!
eppure, adesso, a noi si chiede questo.
ci avessero avvisato, che so, una cartolina,
una voce autoritaria che dicesse
- è giunta l'ora d'arrangiarsi con quello ch'è avanzato
e non è rimasto molto -

invece un muro in faccia, nero, venuto su dal nulla.

Esisto e non mi soffoco
avrò una targa al merito, per forza.

 

 

 

 

#

sono le due di notte e cerco di tornare
scrutando i fari altrui, la strada, che è quella dell'andata se non sbaglio.
riesco finalmente a attraversare,
c'è ancora chi si bacia in doppia fila nella macchina, a milano.
(li osservo con stupore)

lo slancio in tangenziale, le luci rarefatte e brulicanti
mi fanno stare al mondo e questa sera
senza odiarla, la città che mi separa.

un'amicizia ancora, che stringo con riguardo, ed una scatola di latta
mi tengono al sicuro mentre penso un'altra volta
che qui non è mai buio, che non ci sono i monti.

E non c'è più amarezza mentre guido, velocemente
guido perché hai freddo,
per tornare a casa nostra.


 

 

 

 

la differenza

eppure in mezzo a tutto quanto il santo mondo
reale, logico, normale
esisto.
buona, calibrata, autoironica e modesta.

Non c'è denuncia più sociale
di questa.


 

 

 

 

 



I RINGRAZIAMENTI E L'AMORE A roberta,
saverio, lida, clau, lorenzo, piera, mario, ivan, amc,
la crew delle murales ed errol.
a tutta la poesia, tutta la musica che mi hanno salvato l'anima.

 

NOTE

* la giovane poetessa in da una visita a pasturo è antonia pozzi. ho tentato più volte inutilmente di visitare il suo studio a pasturo, in valsassina.
* non c'è gloria, è solo un'altra storia: avendo per anni malcompreso la canzone dei clash nel titolo, questa ne è la traduzione.
* dark è la notte (un concept album) :
blood makes noise è una canzone di suzanne vega
con i testi di dark è la notte, nel maggio 2005, abbiamo artigianalmente creato un CD con musica di NQN, grafica di Re. e una performance live.
* "lecco 40 milano 80 roma 650" è il cartello stradale che si trova all'imbocco della superstrada colico - lecco

 

TUTTI I TESTI SONO STATI SCRITTI TRA IL 1995 E IL 2005.
COMPOSTI E RICOMPOSTI IN SEGUITO E NEGLI ANNI A VENIRE.

 

 

 

Da più primavera che paranoia, Lietocolle, 2006