Bella questa vita bella

che si dimentica

di svegliarmi

la mattina tardi

ed è già

un naufragio ad occhi aperti

sugli scogli

--------del pomeriggio.














Sono stanco di me…

di ginnastica di saluti

e merende sfitte

nel cuore della carne.

Mi sveglio

esausto disabitante

di tazzine di caffè

e amori supplementari.

Mi sveglio inadatto

e intossicato e certamente

rapinato del sudore

certamente in piedi

sedotto da un equivoco

di denaro speso male

e donne amate peggio.













PIEDI NUDI



Piedi nudi d’ubriachi

e popoli fuori concorso

al festival

del dissolvimento indolore.

Alla fine dei miraggi

andarsene non conta

soffrire è uno sport

------------------senza vittoria

se lei svanisce

in una piega del mondo

dicendo solo ciao.














TRENO LUMINOSO



Su un treno luminoso

torno uomo dissidente

specchiandomi

nel tumulto di un epilogo

seduto

accanto a scheletri rosicchiati

teschi dai capelli sporchi.

Smarrita ogni bellezza

sommersa ogni ragione

improvvisando gli ultimi chilometri

gli occhi faro

--------------inseminati

dall’angelo assente

--------------distesi

imprecando contro bandiere

e fenomeni.

Luminosi tratti sul volto della notte;

nella moltitudine i tempi

l’orrore

----------perde il suo nome.

Se un confine c’era

l’abbiamo varcato dormendo

con la guardia stanca.

Se un confine c’era

era l’ultimo

- meritava più attenzione –

Agli ultimi metri

su un treno dissidente

sperimentando il destino

tra le luci della contraerea.

 












UNA GUERRA VISTA DA LONTANO




Domattina, il movimento sarà veloce.

Nessun problema

tranne un macilento senso di rovina

che prende lo stomaco.

Nessun turbamento

nelle geometrie forsennate

dei capitani di vascello.

E se nevicherà

mireremo gli amici

sdraiati per terra

calpestati dal mondo

nel riso e nel fumo

nessun rischio calcolato

nessun coinvolgimento

al bordo dell’esistenza

se non concederci la vista

di macelli ordinari

al limite della banalità.

La rovina è la realtà

la menzogna di moderni Cortez

alla conquista delle Americhe

allo sterminio silenzioso dei vinti.

Una guerra vista da lontano

è come un tramonto visto dal vivo

voltandosi scompare.

Ne rimane il puzzo

ne rimane il rimbombo cupo

che diventa i fuochi di una festa

la notte, oltre una collina.

Al puzzo come in un cesso

---si fa l’abitudine.

 













EMPTINESS



Oggi è finito l’inverno

ma senza inutili commiati.

E’ finito come il pane

finisce nello stomaco

finito e le lucertole

mi salutano dai muri.

Finito e né qui né altrove

è qualcosa da fare.

False partenze e falsi addii

ripetute invenzioni alla rovescia

le strade come mare calmo

camminare-remare-perdersi

nella pacifica volontà dai nervi saldi

che in pomeriggi troppo chiari

non ha che giovani promesse

da schierare all’ala destra.

L’anima di gelatina si squaglia

esaurite le formine

i vasetti le tinte

le lacrime fertilizzanti

trequarti di speranza.

Finita la febbre, finite le complicazioni

finita la spettrale utopia dei maghi

finito l’inverno

è tutto finito.














UN TRENO NELLA PIANURA




Un treno nella pianura

trasporta bellezza stanca

i muscoli soffocati

-----------------da un’istantanea

-------------------------------confusa nella sabbia.

Chi è più perso o più alla deriva

non è dato non è scienza non è

-----------------spettinando le cose

-----------------o facendo domanda in

-----------------carta da bollo

-----------------che l’amore svela

-----------------la dinamica.

Scannatevi avvocati

per le cause di divorzio

dal mondo

ma è un enigma irrisolto

che ci separa e

--------------------ci sperde.

E’ lo sbarco dell’inerzia

dagli occhi al corpo

è soprattutto sulle spiagge inventate

che si spengono

----------------------i nostri motori

che si accasciano

senza un verso le passioni.

Non dirò che è morto qualcosa

di maggio una mattina

ma che non nasce

-------------un’ipotesi diversa

-------------------------------neanche

-------------------------------------un’ipotesi.

 







da Cani al guinzaglio nel ventre della balena, Ass Cult Press, Pistoia 2004