invocazione a cuore duro



grande centromediano gloria

di ogni prato

veglia sui palloni abbandonati

e punisci i chitarristi americani.

ascolta

il nucleo inossidabile della poesia

vibrante di sorriso

e felice disperazione

di insegne luminose

quando il giorno da ore

dirige il traffico

di bicchieri vuoti e leggera tristezza.

grande centromediano padre

di ogni orfano

ricorda a chi

nel presente riposa

che il tedio è un cinema pieno

che nel deserto

si perde la tensione

nel duello senza sonoro

tra camerieri e poliziotti

tra il conflitto e

la quiete.

grande centromediano gloria

di ogni prato

veglia sui palloni abbandonati

e ricorda

a chi esiste

come una gita scolastica

che la morte

non ha preferenze.














il lager è aperto





Avanti,

avanti gli addomesticatori di farfalle

----------------
e popoli

il lager è aperto per i paganti.

Vestiti come bambole

pensando come dadi

avanti coi carri bestiame noi figli prediletti

---------
stipati nel sonno avvolgente

---------dell'amatore sconfitto.

Avanti, avanti

trema rispondi gioisci

entusiasmo e malattia

spirito eccessivo

in una galassia asimmetrica.

Avanti veloci come razzi

un'esistenza a termine

---------traboccante di segnali

---------di cambi di pile

d'evoluzioni interrotte.


Avanti,

---------il dissenso profuma d'imbarazzo

---------e cazzonelculo

---------senza preavviso.

Avanti peggio di topi

affacciati alla finestra

a sperimentare il corpo degli altri

a nutrirsi di polpette sacre di pudore

in diretta via satellite.

Avanti, per gli accattoni di futuro

il cuoco del progresso

cucina e conserva

dolci speranze.

 













neurovegetazione




autisti ciechi torpedoni rugginosi…

è la conquista del nuovo mondo.

un tre quarti ala

neozelandese

mi pianta i tacchetti

sul viso

a due metri dalla meta

e beve vino rosso

io pilone di chili mille

perdo la partita

perdo ossa già rotte

perdo sangue contaminato

sono sfigurato

le regole del gioco…

la conquista del nuovo mondo

è una gita di orfani

su navi trovate

nell’uovo di pasqua

l’abbronzatura integrale telefonica

l’autobus n°10

il metodo di riabilitazione

per traumatizzati

frequenza disturbata recezione

------------------difficile

treni fantasma

flessioni distensive

neurovegetazione inquinata.

nessun dottore mai

mi ha ordinato di amarti

semmai proibizione assoluta

solo una masturbazione

sonnifera

e penetrazioni sportive.

sangue mio nell’erba

sulla calce al limite del campo

il maori si tuffa

io sono morto

come un pomeriggio al cinema

senza sigarette.












invaso di nascosto

dalla gloria del disastro

dallo scisma violento

degli organi.

la veglia inarrestabile

che introduce il delirio

sorveglia i mostri e illumina

le discese nel fuoco

dove si sputa l’umano

e si assume la bestia.

assolve la storia dei caduti

il rapimento dei folli

e le rate del riscatto.

invaso dalla gloria della fine

assisto il boia cordiale

che esegue il colpo

alla nuca dei giorni

accecati dalla rabbia

dall’assenza di corpi vibranti

nello stanchissimo sogno

di eserciti senza comando

e giganti senza padri.

invaso dal rumore della gloria

vesto il sorriso migliore

per essere pronto

nell’ora della carica

e della fine.

 












E' il giorno di santo stefano

che freddamente

tra una spremuta di arance

----------------------------e un caffè

suggerisce la risposta al sonno che unisce i buoni propositi

----------------------------e le brutte prospettive.

Essere vivi tra le macerie

della certezza e della sorte

è una gran cosa.

 












io nella migliore delle ipotesi




venti giorni fa

è scomparsa l’aria.

sarà un compleanno in apnea

la festa della roba persa

della fiacca irremovibile

stesa sotto il cielo

a brunirsi il cuore.

sufficiente attaccare i fili

al posto giusto

per avere luce

e non smarrirsi sul confine

tra una colica e il nido

----------------------di un serpente

che mordendomi un indice

mi schiude i seni grandi

----------------------di un sogno

la schiena scura di una ragazza

la schiuma tossica

della stanchezza

i notturni rapinati d’ogni grazia

io nella migliore delle ipotesi

all’inizio del secondo tempo

che conto alla rovescia.

 













dormire e mangiare



dormire e mangiare riflessi come di notte

nell’interno di un pullman

autografando risposte senza domanda

autorizzando il trionfo

--------------------del superfluo

sul silenzio sommerso

da annunciatrici stitiche

e canzoni balbettate.

vivere del macabro splendore

di notti demolite

resistendo al disordine

per cedere felici

a un fendente impreciso

del terrore.

a torto si pensa

che dal fondo si possa risalire

a torto dal fondo

-----------------si risale

a un fondo verde e peggiore

il male dei giorni

una stanza d’ospedale.













ferite permanenti




svendono

la debolezza meschina

di chi pensa

che nessuno paghi

la moneta tagliente

della colpa.

e un cuscino accoglie

----------------
il maleficio

le coperte lo conservano

dalla polvere

il tepore degli occhi sigillati

sorveglia un ordigno inesploso

culla l’uomo cattivo

che sgomita nel traffico

di allegria genocida

e ferite permanenti.

accogliete

l’onesto martirio

di chi nudo

solo leggermente imbarazzato

resiste al mangime

inquinato della vita

e con la pistola

spaventa

---------i passanti.







da Neurovegetazione, Ass Cult Press, Pistoia 2001