insegnami il silenzio

l'ironia nascosta nelle parole

il significato remoto

scrivimi il silenzio

il tratto sottile

posato nel vuoto

fammi capire cos'è questa assenza di suoni





(...)


una banalità assoluta

ma se ci pensi

e la guardi per ciò che è

sa un po' di amore

un retrogusto lontano

ben nascosto

quell'amore bisbigliato

che si sussurra appena

ai risvegli

la mattina

quelli che ancora sei lì accanto





(...)


stranamente mi sono alzato riposato

addirittura mi è rimasto qualche sogno in testa

non capita spesso

penso sia colpa delle mie non sicurezze

neanche le sento

ma ci sono

lo dimostra il fatto che dormo al contrario

non fisicamente

è difficile che i sogni si accorgano





(...)


cambia l'angolatura

troppi effetti di messa a fuoco

mi sono alzato

dietro potresti ancora stare a guardare

svuotando il portacenere

sei solo un aspetto

uno dei riflessi sul vetro

controluce il contorno cessa di essere limite






(...)


forse non è più mia la condizione rilassante dell'abbandono

ho appoggiato la fronte alla finestra

per sentire il freddo della pioggia fuori






(...)


non dobbiamo lasciarci andare

potremmo parlare un po' a bassa voce

e aspettare

amanti in Agosto al settimo piano

con le mani e lo zucchero del caffè

domani ti bacio

giuro

domani ti telefono

e ti bacio





(...)


quando esprimo in un solo gesto tutta la mia precarietà

i sentieri consumati

le origini interiori del mio essere di corsa

quando alle quattro del mattino vedo un altro me

quando osservo la gente che passa

solo perché lo sfondo sta nascosto appena dietro




da Prossima Fermata Nostalgiaplatz
e Budapest Swong Lovers