da a mio fratello (poemetto)



a mio fratello





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Sei così alto, mentre vai via
la racchetta sulla spalla con nonchalance
la borsa pesante sul fianco
il cappello di sbieco
e quell'andatura sicura
di maestro di tennis sul campo
sei bello e forte, mentre vai via
saluti quasi per caso
nascondi la stanchezza con cura

io quasi non ti conosco e mi manca
la confidenza mai stata
le nostre vite bambine divise
quando eri ormai troppo grande
per giocare con me sul tappeto
con le biglie e i tuoi soldatini
per lasciarti chiamare Ferdi da me
che di nascosto ti ho visto
crescere e amare
soffrire con forza il mio stesso dolore
e nel mio fuggire ti ho perso…

Ma adesso finalmente ritorno
come da sempre, mi fermo, ti cerco
e trovo le spalle forti di un uomo
con tutto il mio amore e il mio essere
fiera di te, vecchio Nando.








II





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Torni all'improvviso e scampanelli

noi non ti aspettavamo quasi più
perché non si sa mai quando tu arrivi
come una sorpresa che diventa
ancora più bella nell'attesa

Sei abbronzato e rilassato
torni ora dal mare ed hai già in mente
mille altri appuntamenti, andare
a correre, giocare
a tennis sotto il sole
ripulire casa, ritirare i panni
chiamare un amico
rispondere ad un altro



ma ogni tanto hai qualche attimo di assenza
guardi in lontananza come quando
al cambio di campo, seduto sulla sedia
nascosto dall'asciugamano aspetti
che inizi il nuovo game.





Per me tu sei la vita, il suo scorrere violento
l'energia inesausta dell'acqua che scavalca
ogni ostacolo e si blocca, fa un cerchio
divora un masso e riprende la sua corsa

Stasera mi accompagni alla stazione
io come una bambina passeggera
ti guardo di profilo
fatico anche a parlare

vorrei solo restare quando tu con un sorriso
due baci sulle guance come non fai mai
mi dici "ci vediamo
alla prossima", e riparti

e io rimango sola
ad aspettare il treno