Quando un bambino

di pochi mesi

con i riccioletti sudati

con un puntino rosso di zanzara sulla fronte

ride

mi si sgretola il corpo

la testa gira come la Terra

il cuore si contrae come una spugna.














Ci sono madri vecchie

che hanno urlato

posato piatti, steso panni.

Ora stanno accanto

nel seggiolino di fianco al figlio

al nipote scalmanato.

Parlano di come va il tempo

ridono appena.

Hanno solitamente gambe gonfie

e camicie colorate

nella borsa tengono

occhiali da vicino

caramelle da succhiare, un fazzoletto.


Loro sanno

che ogni sera

Dio le guarda

ma continuano

con la spugna in mano

a pulire perfettamente il tavolo.

fino a far ingelosire la luce.


















Cerco qualcuno

con la faccia tiepida

la cui miseria umana stia ferma

su questo tavolo di legno

come la mia.


Vorrei le mani di mia nonna

con un velo di pelle a novant'anni


tirava l'acqua

da un pozzo profondo

ricordo i suoi occhi giganti

sollevarsi dietro le lenti.


Quello era un davanzale

da cui ora mi sporgo

come un filo di bava nell'aria

che attende che una mano lo centri.













© Francesca Serragnoli