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Quando un bambino
di pochi mesi
con i riccioletti sudati
con un puntino rosso di zanzara sulla fronte
ride
mi si sgretola il corpo
la testa gira come la Terra
il cuore si contrae come una spugna.
Ci sono madri vecchie
che hanno urlato
posato piatti, steso panni.
Ora stanno accanto
nel seggiolino di fianco al figlio
al nipote scalmanato.
Parlano di come va il tempo
ridono appena.
Hanno solitamente gambe gonfie
e camicie colorate
nella borsa tengono
occhiali da vicino
caramelle da succhiare, un fazzoletto.
Loro sanno
che ogni sera
Dio le guarda
ma continuano
con la spugna in mano
a pulire perfettamente il tavolo.
fino a far ingelosire la luce.
Cerco qualcuno
con la faccia tiepida
la cui miseria umana stia ferma
su questo tavolo di legno
come la mia.
Vorrei le mani di mia nonna
con un velo di pelle a novant'anni
tirava l'acqua
da un pozzo profondo
ricordo i suoi occhi
giganti
sollevarsi dietro le lenti.
Quello era un davanzale
da cui ora mi sporgo
come un filo di bava nell'aria
che attende che una mano lo centri.
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