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Una
meccanica celeste
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| I
porta un'aria affollata per gloria di lungo desiderio.
nel battito s'interni dorato dal fogliame più largo d'ogni
fiore il suo sonoro ricevere.
di grappoli e foglie l'intatta trasparenza della luce.
vasto di un meriggio che ancora si apre e ne trema.
accoglie adesso un vento
nero di devote forze dispiegate un cammino pesante sui
bordi il tuo presuntuoso tesoro.
serbiamo l'incanto di
vetro: vanno sparsi i sospiri estranea voce che s'aggiorna.
VII
dovere tutta l'iridata famiglia si torce senza un senso la gelida beltà dirai conflagra il bianco dei bei corpi sottili.
festeggia il fiorire di luminosi giorni: sopra le ali accorta sulla fresca riva discende come un innumerevole accadere.
l'esitante lotta gioiosa o come nel bel ramo si annidi e il campo
illustri questo raggio sospeso
ora insegna chi m'agghiaccia in
un punto e mi riscalda.
mille volte tentato
di fuggire e un non piccolo segno così per durare
nel mondo compiuta calma celeste. |
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