| sei lettere familiari |
I. "Guarda questa bambina"
pesca, e la voce fa
da canna, fila, si flette, strappa luccicanti al sole della pronuncia. |
II. La guerra
a suo fratello
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| III. Dall'albero genealogico
tessuti su un telaio
portentoso ira, ira, e tutto un zig-zag di
tragedia sul Nulla - Ciociaria, terra cava da cui sorsero
Loro, splenetici profeti dell'angoscia venuti dal deserto in
vestaglie di lana con erbe amare, anatemi, scongiuri. |
| IV. In regione dissimilitudinis
riesce a intercettare
qualcosa banda sonora, canale
d'ascolto. (Che fine ha fatto lo
sguardo della donna pallido rampicante E' la cosa più
bella di me, questa deliberata fiducia
nello sforzo e nella grazia che viene
dalle opere.
Io non capisco, ma vado
avanti, Segno, al palo della tortura; un piccolo azionista
della fede). Come la luce che irrompe
dalle nuvole, come un'interferenza
telefonica, curva della bellezza
perché curva del sé. troppo sorpreso per
arrestarla, |
V. In un sacchetto
Noi ci vogliamo bene, e certe volte scotta. Noi siamo la famiglia delle pietre focaie.
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VI. "Dormo accanto a mio figlio"
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