L'onda sbatte incessante sulla risacca

Le nuvole si fanno e disfanno come trecce mai uguali nei miliardi

Un uomo con due pistole,

in posizione piegata come seduto senza sedia

scivola per inerzia all'indietro

le braccia tese in avanti

due pistole la protesi

ma non cade

una vecchietta cammina nella strada di una vecchia città

la pietra nera sa di spuma, secca e bianca

il giovane è un muratore insoddisfatto

cadono i palazzi di cristallo

alti

l'acciaio sbilenco si sveste del vetro


***









ILLUSIONE OTTICA.


La statua di marmo cui volgo odi

Notturne, si sfalda in soffocante

Polvere bianca, vitale nella luce

Accecante del mattino del sole.


I miei doni sono cartapesta

Tra le tue dita affilate di pancia

Cerca il peso del piombo,

Il ferro - per lasciarsi andare.


Rivolti gli imbuti di pesci liquidi

Gli occhi occlusi da fari abbaglianti

Le urla violente, raccolte in un secchio.


Risuonano tiepide le scelte di chi

Può scegliere e non sa, il mio piombo

È tutto il peso di una rivelazione tardiva.


***









TELE.


La bomba al centro dell'hotel.

Dov'è il divertimento oggi?

Vecchie stanze vuote.

Dov'è il mio braccio?

Il centrocommerciale c'inghiotte,

Videofonia compone salvezza eterea.


L'economia italiana avanza male.


Alberi marroni con cortecce insozzate.

Dai margini delle cornici ottiche

Artigli da incubo infantile

Afferrano e sbattono

Afferrano e sbattono.

Non c'è terra, solo polvere sulle strade

Macerie di tonnellate.


Cerco parole nel web.

Connesso a decine di pagine di blog casuali.

Fiumi di pensieri assalgono

Cosa c'è dietro i discorsi?


In piccole divise da laghi agitati

Non salperanno i miei aliscafi.

Sciacallo inconsapevole il mio bisogno

Allarga il suo mercato.


Cerco sapori stantii nel mio ripostiglio.

Trovo in cucina odori e colori

di alimenti industriali,

un coffee-break de-aromatizzato.


Difendiamo la nostra opzione.

Monetaristi imbiancano pareti di restrizione.


La Madre imbraccia il passeggino.


***









PROCIDA.


Notte fonda

Domato lo schizzo vulcanico

Giaccio sulla serra

Uno scudo di luce

Ondeggia nell'aria tra brume di chiaro scuri

Si stende sul mare la vista

Alla spada d'argento vibrante

Condotta al sonno maestoso

Della sua lingua verde.


Riscopro nei tuoi occhi

L'eterno gioco delle non-corrispondenze.


Una donna olandese tossisce e soffia il naso.


Sospiri d'amore scavati cunicoli nella roccia

Il cimitero implacabile s'indura nel calore

Caverne per gli amanti insormontabili

La terra rilascia nei millenni le sue ossa.

Se ne va in un quarto d'ora inquieto

Amleto fantasma del sole.

La violenza dello scoglio è la sua fine ineludibile

Registrazioni sul magnetofono di un finto uomo comune

Lo sguardo si chiude sul rumore incessato del mare.









Hirst


L'agonia e l'estasi eterne

Si scannano e corrodono fratti pezzi e tessuti

Biscotti bianchi residui

Che tessono forme segrete

Eterna è la carne che forma

Viscere e morbidi involucri

Eterna la materia che copre

Sommerge sotterra rivela

L'eterno che mixa un secondo

Esplode ebolle e ritorna

Eternamente testimonianza immutata

Giocata di morte.


***









'Ntoni pesa i libri prima di comprare.

Quanto sono cento grammi di Tolstoj

Lev? Quanto un rigo di Elliot?


'We love Levov'


Un luogo dove far rivivere il proprio io espanso,

come fogli di compensato tecnologico.


Il tempo stringe, la morte s'avvinghia

sul corpo dei vecchi, sui loro pensieri,

una colomba bianca pettina le schiene

malattie? Spontanee eutanasie.

E tu? Scioccata piangi!


camminando sulla tua landa

mi percepisci e non vuol dire che ci sia


Spagnolo in Svezia

Cerco le spiagge di Valencia

Davanti al mio poietico mare bianco

Madreperlacea la tua voce mi nuoce


Oh Viridiana Bianca

Tu non mi baciasti

Anche se il fuoco brucia

Le spine della crocifissione

Riportami al tuo grembo

Alle tue stanze di compassione.


Ho un amico che sa tutto

Peccato non sia un fiume.


Il caldo immerge le cose

Le inzuppa della sua inconsistenza

Il cervello aleggia impalpabile

Non ne afferro i concetti

Eternità d'inconoscenza.


(Ketty collezioniamo manifesti?

Città e pubblicità degli anni venti.)


Correnti calde trasportano pensieri sfatti

Trafitti odori amplificati di stasi

Univo movimento il lievitarsi

Unico dei corpi temperati.

Dov'è la sirena,

Che canta per farmi naufragare?


Non sarò sasso.